Scuola, i docenti dei Nastrini rossi: "In 3200 deportati dalla Puglia ma le cattedre ci sono"

sabato 17 settembre 2016
I docenti "deportati" in Puglia sono 3200. Ma le cattedre che stanno per essere assegnate sono 4mila. I dati sono diffusi dal comitato Nastrini rossi.

"Come si può mai accettare di abbandonare la propria vita al Sud per lavorare al Nord? Ci sembra un paradosso - scrivono i docenti -. Lo Stato invece, poiché abbiamo confidato nelle istituzioni partecipando al piano assunzionale, ha ora il dovere di correggere queste anomalie". "Se il ruolo doveva essere il coronamento di un sogno portandoci alla stabilità professionale e personale, con la Riforma e il ruolo a livello nazionale lontano chilometri dai nostro affetti, i nostri sogni - continuano - sono andati completante infranti, e con essi le nostre vite, ci chiediamo infatti come potremmo mai sentirci soddisfatti di lavorare lontano dalla nostra terra, dalle nostre famiglie e dai nostri alunni? Ci metteremmo l'anima in pace se i posti al Centro sud non ve ne fossero stati. Ma la verità è un'altra ed è tutta politica: le cattedre ci sono. Ne sono la dimostrazione i numerosissimi posti in deroga sul sostegno e le cattedre dei posti di organico di fatto (posti richiesti annualmente dalle scuole ad integrazione degli organici concessi dall'Usr)".
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